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Rinnovato impegno dei leader del G7,, sostenuti da Kenya e Corea del Sud,  per una cooperazione internazionale che promuova la prosperità comune, la crescita sostenibile e la riduzione della povertà.
Lo hanno riaffermato al Vertice dei Capi di Stato e Governo a Presidenza Francese in corso a Évian-les-Bains, nel dipartimento dell’Alta Savoia in Francia, riconoscendo che, sebbene l’attuale architettura di finanziamento abbia aiutato i più vulnerabili per decenni, essa è diventata troppo complessa e spesso inefficace nel ridurre la dipendenza dagli aiuti esterni.
L’obiettivo è riformare il sistema per renderlo più razionale, efficiente e capace di rispondere alle sfide attuali, utilizzando gli aiuti pubblici concessionali come leva strategica per attrarre capitali privati e favorire l’autonomia economica dei paesi partner.
Riforme Finanziarie e Gestione del Debito
La dichiarazione dei leaders del G7 sottolinea la necessità di aiutare i paesi partner a mobilitare risorse interne, rafforzando le capacità delle amministrazioni fiscali e promuovendo riforme istituzionali.
Viene data priorità alla gestione delle vulnerabilità legate al debito, che minacciano la stabilità economica globale.
Il G7 si impegna a migliorare l’attuazione del “Quadro comune” del G20 per le ristrutturazioni del debito, rendendole più rapide, ordinate e prevedibili, anche per i paesi a reddito medio non attualmente eleggibili.
Viene richiedesta inoltre maggiore trasparenza sui dati del debito da parte di tutti i creditori, inclusi quelli del G20, e un maggiore supporto per i paesi con programmi di riforma solidi ma gravati da un elevato servizio del debito.
Mobilitazione dei Capitali Privati e Infrastrutture
Per colmare il divario di finanziamento, il G7 intende rendere i progetti di sviluppo più attraenti per gli investitori privati attraverso l’uso di garanzie, strumenti di condivisione del rischio e finanziamenti misti, avvalendosi delle istituzioni di finanziamento dello sviluppo e delle banche multilaterali.
Vengono promosse infrastrutture resilienti (trasporti, energia, digitale) e catene di approvvigionamento diversificate, con un’attenzione particolare ai minerali critici e alla creazione di valore locale. Si mira inoltre a garantire la sicurezza alimentare coordinando il sostegno per l’accesso a input essenziali come i fertilizzanti.
Coordineamento e Implementazione
Per ridurre la frammentazione del sistema di sviluppo, i leader si impegnano a migliorare il coordinamento tra banche pubbliche, istituzioni di finanziamento e fondi multilaterali, evitando la creazione di nuovi strumenti inutili e potenziando quelli esistenti, incluso il sistema delle Nazioni Unite (attraverso l’iniziativa ONU80).
L’approccio prevede l’uso strategico delle risorse concessionali per i paesi meno avanzati e più vulnerabili, investendo in settori chiave come salute, educazione e nutrizione.
L’implementazione di questo programma richiederà una coalizione ampia che includa nuovi donatori, il settore privato, le organizzazioni filantropiche e la società civile, builds su iniziative come il Piano Mattei per l’Africa e il “Global Gateway”.