“Ci davano per finiti. A furia di annunciare il nostro funerale i sinistri compagni ci hanno allungato la vita.
Dicevano che il Governo Meloni non sarebbe durato, che l’economia sarebbe crollata, che il PNRR sarebbe fallito e che l’Italia sarebbe rimasta isolata. Oggi, quattro anni dopo, la realtà ha smentito uno dopo l’altro tutti i loro fallimentari pronostici: il Governo Meloni, il primo guidato da una donna, entra nella storia della Repubblica diventando l’Esecutivo più longevo.” Così in una nota il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, evidenziando:
“Quattro anni di stabilità, lavoro e scelte concrete a sostegno delle famiglie, delle imprese e della Nazione. Grazie a Giorgia Meloni, l’Italia è tornata protagonista e credibile sulla scena globale, facendo sentire la propria voce e contribuendo a orientare la politica internazionale.”

“ Sul fronte dell’immigrazione, gli arrivi irregolari – ha specificato il Ministro Foti – sono diminuiti drasticamente e il tema è entrato stabilmente nell’agenda dell’Unione europea, nella consapevolezza che una sfida di questa portata debba essere affrontata insieme e non lasciata ai singoli Stati. La ritrovata credibilità dell’Italia è stata riconosciuta anche dalle principali agenzie di rating e raccontata dalle maggiori testate internazionali. È diminuito drasticamente lo spread, con interessi meno onerosi per lo Stato, le famiglie e le imprese.”

“Tutto questo -ha rilevato, altresì il Ministro degli Affari Europei – è il frutto di una gestione responsabile dei conti pubblici, che ha consentito all’Italia di rafforzare la propria credibilità senza rinunciare a sostenere la crescita. E i risultati si vedono anche sul lavoro: dall’insediamento del Governo Meloni sono oltre 1.305.000 gli occupati a tempo indeterminato in più. Oggi l’Italia è più forte e autorevole in Europa e nel mondo. Prova ne sono i risultati raggiunti sul PNRR: siamo la Nazione con il miglior tasso di attuazione in Europa, un risultato lodato dalla BCE e riconosciuto ai più alti livelli delle istituzioni europee. Lo stesso cambio di passo lo abbiamo impresso sui Fondi di coesione europei, con oltre 50 miliardi di euro destinati ai territori attraverso gli Accordi di Coesione sottoscritti dal Presidente Meloni con le Regioni e le Amministrazioni centrali, per sostenere lo sviluppo, gli investimenti, le infrastrutture e le imprese e contribuire a colmare i divari territoriali. Dopo quattro anni, il dato politico è chiaro: la stabilità consente di programmare, lavorare e trasformare gli impegni in risultati concreti. Andiamo avanti con determinazione per mantenere la parola data agli italiani e a lavorare per un’Italia sempre più forte, autorevole e protagonista”.