“Ho apprezzato particolarmente l’intervento dell’Ing. Roberto Scottoni (Responsabile Impianti Idroelettrici di A2A) sul progetto di collaborazione fra istituzioni, comuni calabresi e A2A per la realizzazione di un sistema di pompaggio che ha lo scopo di risolvere i problemi legati alla forte richiesta di acqua per uso irriguo, soprattutto in presenza di una congiuntura come quella attuale gravemente siccitosa”, così il Direttore Generale della Federbim, Tommaso Dal Bosco, intervenuto al convegno Aquawatt durante la tavola rotonda ‘Idroelettrico e usi plurimi: una gestione integrata dell’acqua per tutelare il fabbisogno idropotabile e irriguo’.
“Tutto il tema dei conflitti tra gli usi plurimi delle acque-ha proseguito- deve essere ricondotto sotto l’ombrello del concetto di cooperazione che deve connotare i rapporti tra le imprese concessionarie e le istituzioni, compresi i Consorzi BIM, per un idroelettrico in futuro sempre più sostenibile”. In questo senso, secondo il Direttore Dal Bosco “è importantissimo approfittare della finestra offerta dalla scadenza delle concessioni prevista per il 2029, a prescindere da quelle che saranno le procedure adottate per i rinnovi. E’ interesse di tutti-ha precisato- uscire dalla logica di contrapposizioni che spesso ha caratterizzato i rapporti sul territorio. La FederBIM, già dallo scorso anno, con l’evento organizzato a Bologna, ha adottato una politica di rafforzamento dei rapporti istituzionali con i concessionari proprio in questa direzione auspicando la nascita di specifiche progettualità comuni come quella avanzata da A2A in Calabria che costituisce certamente una buona pratica in tal senso”.
