Nello sconvolgimento imprevisto dell’Ordine mondiale, non sono solo le guerre a preoccupare. Appare quasi inevitabile il riflusso di atteggiamenti spregiudicati nell’ambito delle competizioni economiche globali.
L’efferatezza selettiva di tali competizioni ha un unico denominatore comune: la forza. È la forza che detta e impone dazi e ricatti, e orienta o, comunque, tenta di orientare l’economia di Paesi ritenuti più deboli e costretti a subire.
Nel conseguente clima di paura, arretrano inevitabilmente le belle pratiche europee di attenzione alla salute e al benessere dei cittadini, che regolavano con prudenza le attività produttive dei Paesi dell’Europa.
E, così, quelle che prima venivano considerate prescrizioni protettive e salutari, ora vengono viste come impaccio pericoloso per la sopravvivenza delle nostre manifatture. Troppi lacci e troppe regole appaiono adesso un impedimento nella competizione con economie spregiudicate e senza regole come quelle orientali (indiane e cinesi), o fameliche e onnivore come quella americana.
Eppure, nonostante questo clima, le ricerche scientifiche non si fermano. Continuano a segnalare i pericoli derivanti dagli ambienti inquinati, o da cibi insalubri o addirittura cancerogeni, o comunque, dannosi al corpo e perfino alla psiche. In ambito psichiatrico una nuova scienza si va imponendo: La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI). Una scienza che studia le interazioni complesse tra i sistemi neurologici, psicologici, endocrini e immunologici, descrivendoli come un tutt’uno. Ogni evento riguardante uno di questi sistemi influenza tutti gli altri. L’essere umano, insomma, viene studiato e descritto come un sistema integrato e interconnesso. E, così, gli inarrestabili sviluppi delle scienze, fanno rientrare dalla finestra ciò che pensavamo di far uscire dalla porta.
Le attenzioni verso un mondo più sicuro, più salubre e più vivibile non possono svanire e vanno, comunque, sempre sollecitate. Ben vengano, pertanto, iniziative come quelle dell’Accademia Italiana Qualità della Vita, presieduta da Domenico Esposito, che controcorrente, insiste sui principi della qualità della vita e su una scienza integrata dell’essere umano e del suo ambiente. La creazione di un algoritmo analitico di riferimento è un obiettivo ambizioso dell’Accademia, che merita di essere seguito con attenzione. E con attenzione va seguita anche la nuova disciplina psichiatrica della PNEI che agli obiettivi dell’Accademia può dare un articolato e importante contributo di conoscenze.
