Donato Eremita, nato a Caserta nel 1985, è regista e direttore artistico dell’Accademia Il Dito nell’Occhio, fondata insieme alla coreografaTeresa Sannino, sua compagna di vita e di arte. Formatosi tra le compagnie di Filippo Morettie Gianni Marino, ha costruito un percorso solido nella regia teatrale e musicale, collaborando con artisti come Gigi Finizio, Franco Ricciardi, Gianni Fiorellino, Andrea Sannino e Natale Galletta. Dalle regie nei grandi live al Palapartenopefino allo Stadio Diego Armando Maradona, il suo lavoro si distingue per una forte impronta emotiva e spettacolare. Oggi è tra i registi più attivi della scena musicale e teatrale campana, attualmente impegnato nella nuova produzione di Gianni Fiorellino alla Reggia di Caserta.
Direttore come nasce la sua passione per l’arte teatrale e quella della danza ?
<< La mia passione nasce da piccolissimo. Ho esordito in teatro a 11 anni con Peppeniello in Miseria e Nobiltà, continuando con tanto teatro amatoriale, fino all’esordio alla regia nel 2017 con Gigi Finizio >>
Come fa a conciliare il suo lavoro di medico con quello quotidiano dell’Accademia ?
<< Sono un Osteopata-Fisioterapista ed il mio lavoro si svolge prettamente dalle 7 del mattino alle 18 e questo mi permette di avere una sorta di “seconda vita” >>
Lei lavora con i giovani. Ci racconta le sue emozioni a lavorare e ad insegnare loro la passione per la danza ?
<< In questi 10 anni tra i professionisti le emozioni sono state tantissime ed anche le soddisfazioni, ma niente è paragonabile al veder crescere e formare i ragazzi in Accademia. Tra i vari ragazzi cresciuti in accademia, c’è Alfonso Giorno, attuale protagonista, nel ruolo di Don Saverio, nel musical ‘C’era una volta Scugnizzi’.
“After dark” è l’ultimo spettacolo proposto dalla sua accademia e andato in scena pochi giorni fa al MAV: di cosa si tratta ?
<< In ogni spettacolo scritto cerco di portare al pubblico quello che io vorrei trovare in teatro. In After Dark oltre la bella storia che fa da filo conduttore a tutto, c’è per la prima volta un pubblico interattivo che tramite qr-code accede allo spettacolo e può modificare lo sviluppo e la fine. Tutto questo logicamente modificato live sul palco da me e tutto il mio staff. La storia parla di una bambina(Aurora Eremita) che rimasta orfana per la perdita dei genitori in un incidente, cresce governata dai due fratelli maggiori (Ciro Vitale e Samuele Giorno). I due fratelli cercano di vivere di Danza, ma non riuscendoci, cedono all’offerta di un broker di Danze proibite (Vincenzo Monticelli) che li porterà nella seconda parte dello spettacolo ad esibirsi in balli “proibiti”.
Un suo consiglio ad un giovane che vuole recitare o entrare nel mondo della danza.
<< Il mio consiglio per i ragazzi è quello di credere sempre nei propri sogni e non fermarsi mai davanti a nessuna difficoltà, perché sarà proprio la difficoltà a plasmarli e renderli pronti per il palco e per l’arte in generale >>