Quando sul palco si raccontano storie umoristiche con intensità e profonda interpretazione, e i personaggi prendono vita grazie alla bravura degli attori, sostenuti da una regia costruita su elementi significativi, un disegno luci efficace e musiche capaci di fare da cornice perfetta, allora lo spettatore non assiste semplicemente a uno spettacolo: diventa parte di un viaggio fatto di riflessioni, emozioni e sorrisi.
Questo è accaduto durante lo spettacolo Divertissemente et Ça va comme Ça in scena presso la Sala Teatro “A. Vinciguerra” a Palazzo Fazio, via Seminario 10 – Capua. Audio e Luci Pasquale Chiummiello, Ufficio Stampa Elpidio Iorio.
Tutto ha inizio in maniera esilarante e coinvolgente, con tempi comici ben calibrati e una leggerezza che conquista immediatamente la platea. Ma, scena dopo scena, ciò che inizialmente appare solo divertimento si trasforma in qualcosa di più profondo: momenti che strappano un sorriso si intrecciano a passaggi di intensa verità emotiva, trascinando il pubblico in un vortice di sensazioni contrastanti, fino a giungere a un finale forte e significativo.
Un epilogo che lascia il segno e pone lo spettatore dinanzi a una consapevolezza viva e quasi disarmante: crediamo di sapere tutto degli altri — cosa fanno, come vivono, quali scelte compiono — ma ciò che spesso ignoriamo, ciò che resta sconosciuto, riguarda proprio la nostra vita, il nostro destino. Forse sarebbe opportuno dedicare più tempo a noi stessi, imparando a restare fuori dalla vita altrui, evitando così epiloghi inattesi e talvolta dolorosi.
Straordinaria la prova attoriale di Mario Di Fraia e Gianni Arciprete.
Con naturalezza e precisione scenica, i due interpreti dimostrano un affiatamento raro, costruendo personaggi credibili, sfaccettati, capaci di oscillare con maestria tra comicità e introspezione. La loro presenza scenica è solida, magnetica; ogni gesto, ogni pausa, ogni variazione di tono appare studiata ma mai artificiosa. È proprio questa autenticità a rendere potente il racconto.
La regia di Antonio Iavazzo, condivisa con lo stesso Gianni Arciprete, si distingue per equilibrio e sensibilità. Nulla è lasciato al caso: i movimenti scenici dialogano con le luci, i silenzi diventano parole non dette, la musica accompagna senza invadere. La costruzione ritmica dello spettacolo permette di alternare con fluidità momenti di brillante ironia a passaggi di intensa profondità, mantenendo costante l’attenzione del pubblico.
Il disegno luci, essenziale ma incisivo, sottolinea i cambi emotivi e amplifica la tensione narrativa, mentre le musiche fungono da tessuto connettivo, contribuendo a creare un’atmosfera che resta impressa anche dopo l’ultimo applauso.
Divertissemente et Ça va comme Ça non è soltanto uno spettacolo brillante: è un’esperienza teatrale che diverte, commuove e invita alla riflessione. E quando il teatro riesce a far sorridere e pensare nello stesso istante, significa che ha centrato il suo obiettivo più alto.
