Una ricostruzione, con rigore storico e sensibilità musicologica, un lungo percorso che conduce dalla tradizione dei “passatempi musicali” alla nascita della moderna forma-canzone a Napoli, mettendo in luce il ruolo decisivo della famiglia Cottrau, protagonista di una straordinaria operazione di recupero musicale editoriale e culturale.

Sono i coinvolgenti contenuti del volume  “I passatempi musicali” di Guglielmo Cottrau, con la riproposizione de “I primi 200 anni” a cura di Massimiliano Cerrito, presidente dell’Ente Fondazione Barocco Napoletano che attraverso il proprio progetto è impegnata anche nella promozione del riconoscimento della Scuola Musicale Napoletana quale patrimonio immateriale dell’Umanità per l’UNESCO.

 L’obiettivo non è soltanto di custodire una memoria, ma di farne materia viva, capace di dialogare con la contemporaneità, di contaminare nuovi linguaggi e di offrire occasioni concrete a giovani talenti.

 La storia della canzone napoletana è anche la storia di una città che ha saputo trasformare la musica in identità culturale, linguaggio popolare e patrimonio universale. Attraverso documenti, testimonianze e riferimenti storici, il testo approfondisce la funzione svolta dai Cottrau nella raccolta, elaborazione e diffusione del repertorio musicale napoletano, fino a configurare una vera e propria “messaggeria musicale” ante litteram, capace di diffondere melodie e modelli compositivi ben oltre i confini del Regno di Napoli.

 Ne emerge il profilo di una tradizione viva, in continua trasformazione, dove cultura colta e popolare si intrecciano dando origine a una delle esperienze musicali più riconoscibili al mondo.

Nel volume “I passatempi musicali” ampio spazio è dedicato inoltre agli aspetti storici, sociali e politici che accompagnano l’evoluzione della canzone napoletana, al ruolo svolto dal Real Teatro di San Carlo e ai protagonisti che contribuirono alla definizione di un linguaggio musicale destinato a influenzare profondamente la cultura europea. Un saggio che unisce ricerca, memoria e narrazione, restituendo alla canzone napoletana la centralità storica e artistica che le appartiene.