La grave situazione di tensione nel Golfo Persico, che con la crisi in particolare dello stretto di Hormuz ha ricadute sulla stabilità energetica globale e sul commercio internazionale, sta esercitando pressione senza precedenti sul sistema produttivo nazionale.

 L’export a gennaio ha fatto registrare un calo del -4,6% su base annua, con picchi negativi nel settore agroalimentare, mentre per la logistica i costi di trasporto verso il Golfo sono aumentati di oltre il 50%, con noli marittimi che hanno superato i 12.000 euro per container, e la campagna del pomodoro, gli agrumi siciliani e le mele dirette a Dubai divenuti settori a rischio con la deperibilità dei prodotti per i blocchi logistici che subiscono.

 Questa emergenza è stata al centro di un tavolo di confronto promosso presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da Nicola Caputo, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare.

 “Non siamo di fronte a una crisi temporanea, ma a una ‘tempesta perfetta’ che colpisce simultaneamente carburanti, imballaggi e logistica”, ha dichiarato Nicola Caputo. “Il rischio più grave è perdere in sei mesi mercati consolidati in trent’anni. Se il prodotto italiano non arriva, lo scaffale viene occupato da competitor stranieri e dall’Italian Sounding, un danno che richiederà anni per essere riparato.”

 All’incontro, organizzato in collaborazione con il Forum Italiano dell’Export guidato da Lorenzo Zurino, hanno partecipato l’Ambasciatore Mauro Battocchi, Direttore Generale per la crescita e la promozione dell’export, Simone Turchetta Capo Unità Export e i principali operatori italiani della logistica e dello shipping, che ogni anno movimentano milioni di container.

 Le tre proposte concrete per il Governo

 Dal tavolo tecnico sono emerse tre direttrici d’intervento che verranno sottoposte all’attenzione del Ministro Antonio Tajani:

  1. Monitoraggio dei Noli: Contrastare le speculazioni sui costi logistici attraverso un controllo rigoroso dei prezzi dei container, giudicati privi di correlazione con i costi reali.
  2. Fast Corridor Doganali: Verificare la fattibilità di corridoi doganali rapidi tra Italia e Arabia Saudita (via Jeddah) per garantire il transito delle merci verso gli Emirati senza blocchi ripetuti.
  3. Sostegno Finanziario e Assicurativo: Attivare strumenti straordinari tramite SACE e linee di liquidità agevolata per le imprese che affrontano rincari insostenibili su crediti e contratti.

 “Le proposte – aggiunge il Consigliere del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare, Nicola Caputo – saranno integrate nelle misure attualmente allo studio del Ministero, che il Ministro Tajani presenterà la prossima settimana agli operatori e al coordinamento che coinvolge Sace, Simest e ICE. L’ascolto di oggi avrà un seguito immediato – conclude Caputo – Difendere l’export significa difendere il lavoro e l’identità dell’Italia nel mondo.