Proseguono i rientri di gruppi di italiani bloccati in Medio Oriente con l’assistenza del Ministero degli Esteri, rafforzata da funzionari, carabinieri, finanzieri e  esperti della Protezione civile in appoggio alle ambasciate dell’area su iniziativa del Ministro Antonio Tajani e in accordo con la presidente del Consiglio  Giorgia Meloni.

Grazie al “Meccanismo europeo di Protezione Civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi.

aIn base ai dati aggiornati ad oggi, nella regione si registra la presenza di circa 8.900 turisti italiani: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman.

 Sono in partenza nella giornata odierna ulteriori voli per i connazionali rimasti bloccati nella regione per via del conflitto in corso in Medio Oriente. Da Mascate, in Oman, partiranno due voli diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 connazionali.

 È prevista inoltre la partenza da Malé, capitale delle Maldive, di due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa facilitati dalla Farnesina con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili.

 Questi si sommano ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree, al fine di favorire il rimpatrio degli oltre 6000 turisti italiani in Thailandia e alle Maldive.

 I connazionali presenti nella regione del Medio Oriente sono insistentemente invitati a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ricevere ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione e sulle modalità di assistenza. Solo i cittadini registrati sui siti del Ministero sono in condizione di ricevere le comunicazioni ufficiali dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate o dei Consolati di riferimento.

 La Farnesina rinnova l’invito a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it. per ogni aggiornamento, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.