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Sviluppi della crisi nella regione del Golfo dopo gli attacchi iraniani contro diversi Paesi dell’area, tra ricadute economiche, sicurezza energetica e presenza militare nel Mediterraneo.

 Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto colloqui telefonici con i Ministri degli Esteri azero, Jeyhun Bayramov, emiratino, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, e omanita, Badr Al Busaidi.

 Il titolare della Farnesina ha ribadito l’attenzione con cui l’Italia guarda al dialogo con i Paesi della regione e con cui intende lavorare per la stabilità, sicurezza e prosperità del Medio Oriente. Ha inoltre espresso gratitudine per l’assistenza fornita ai cittadini italiani nell’area, e le condoglianze per le vittime degli attacchi.

 Nel richiamare la necessità di una rapida de-escalation, Tajani ha rivolto un appello alla massima moderazione e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, sottolineando l’urgenza di evitare iniziative che possano alimentare una pericolosa spirale di violenza e allargare ulteriormente il conflitto.

 In particolare, Tajani ha espresso la solidarietà italiana al Ministro azero Jeyhun Bayramov, all’indomani degli attacchi all’aeroporto di Nakhchiva, e ringraziato per la collaborazione prestata dalle autorità dell’Azerbaijan per agevolare il ricollocamento temporaneo della nostra Ambasciata in Iran a Baku.

 Al Ministro emiratino Abdullah bin Zayed Al Nahyan, Tajani ha ribadito che il lancio di missili e droni iraniani contro i Paesi del Golfo, e altri Stati che sono estranei al conflitto, è totalmente inaccettabile. I due hanno quindi riaffermato l’importanza di evitare ricadute negative su altri teatri di crisi.

 Con il Ministro omanita Badr Al Busaidi, infine, ha espresso gratitudine per l’assistenza prestata a favore dei nostri connazionali e per facilitare il rientro in Italia dei cittadini italiani che stanno lasciando il Golfo con voli dall’aeroporto di Mascate.

 Ricordando come molti dei Paesi coinvolti siano importanti partner commerciali e fornitori di energia per l’Italia, Tajani ha indicato come sia essenziale garantire la libertà di navigazione e la sicurezza marittima, in particolare nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.

 Gli stessi temi sono stati oggetto di un incontro tra il Ministro Antonio Tajani e i Capi Missione dei Paesi della Lega Araba – inclusi i sei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo-GCC – il Rappresentante della Lega Araba e gli Ambasciatori di Azerbaigian e Turchia, tenutosi  in Farnesina.

 Hanno partecipato gli Ambasciatori di Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Sudan, Tunisia e Yemen.