Situazione degli italiani nell’area di crisi:
“Non risultano italiani coinvolti nei molteplici attacchi avvenuti in Iran e in altri Paesi dell’area del Golfo. Anche la base in Kuwait, colpita da missili iraniani. Ha subito gravi danni alla pista, ma i militari italiani erano nei bunker. Anche nell’attacco al comando della 5ª Flotta non risultano italiani né civili, né militari. Altrettanto il personale in Libano, Giordania e i Carabinieri a Gerico
risultano tutti al sicuro” Così il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani nel punto stampa con i giornalisti relativo all’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, raccomandando ai cittadini italiani nell’area di restare in casa o negli alberghi e informando che per chi si trova in aeroporto saranno forniti servizi di assistenza. Sono in allestimento desk di supporto in quelli di Doha e Abu Dhabi. Le unità di crisi e le ambasciate stanno inviando comunicazioni. Gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso lo spazio aereo per una settimana. L’Italia è pronta a eventuali evacuazioni, se necessario. La presenza diplomatica italiana a Teheran era già stata ridotta al minimo nei giorni precedenti. L’ambasciatrice Amadei e il personale rimasto sono operativi.
Origine e sviluppo del conflitto.
“Per quanto riguarda il fattore conflitto – ha detto il Ministro Tajani – sono stato informato stamane ad attacco iniziato dal ministro degli Esteri israeliano dell’obiettivo legato al fatto che Israele riteneva reale l’intenzione iraniana di sviluppare il programma nucleare e che
era in aumento la produzione di missili a lunga gittata, potenzialmente capaci di colpire anche l’Europa.”
La reazione iraniana risulta diretta contro basi americane nell’area.
“Non sarà – ha specificato il Ministro Tajani – una guerra lampo. Durerà diversi giorni con l’obiettivo dichiarato di smantellare le capacità iraniane considerate più pericolose per Israele e per le basi statunitensi.”
Posizione italiana ed europea.
“L’Italia – ha detto inoltre il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale – aveva sostenuto fino all’ultimo il dialogo diplomatico, posizione condivisa anche dall’Unione Europea che considera l’arma atomica iraniana e i missili a lunga gittata un pericolo. Per la sicurezza del traffico marittimo continuerà la Missione Aspide con presenza militare.”
Prospettive diplomatiche.
In una situazione che viene definita critica e complessa, l’Europa –secondo il Ministro Tajani – può principalmente sostenere la de-escalation. Una possibile soluzione dipenderebbe dal blocco del programma nucleare iraniano e dallo stop alla produzione di missili capaci di colpire Israele, basi americane e Occidente.
Sicurezza in Italia
Per la sicurezza in Italia è stata rafforzata la protezione di luoghi di culto ebraici, mentre. Servizi di Intelligence e Forze dell’Ordine sono impegnate in attività preventive. Il Presidente del Consiglio Meloni, il Ministro della Difesa Crosetto, i responsabili dei Servizi di sicurezza e gli ambasciatori dell’area sono impegnati in specifiche riunioni.
Il governo italiano ha espresso vicinanza al popolo iraniano che secondo Israele non è l’obiettivo militare, ma lo è il regime e il suo sistema di armamenti.
