IL COMUNICATO CONGIUNTO DI: ANCE Napoli, CLAAI Napoli, CNA Napoli, Compagnia delle Opere Campania, Confapi Napoli, Confcommercio Napoli, Confesercenti Napoli, Unione Industriali Napoli

Le scriventi Associazioni ANCE Napoli, CLAAI Napoli, CNA Napoli, Compagnia delle Opere Campania, Confapi Napoli, Confcommercio Napoli, Confesercenti Napoli, Unione Industriali Napoli informano che il Presidente della CCIAA di Napoli ha convocato dopo ben cinque mesi il Consiglio Camerale per la giornata odierna con all’ordine del giorno l’approvazione dell’aggiornamento del Bilancio preventivo 2022.

Nel periodo 2020/2022 c’è stata una riduzione del patrimonio netto della CCIAA Napoli del 26%, pur registrando un aumento dei diritti camerali del 20%.

Nel corso del quadriennio, a guida del Presidente Fiola, non c’è mai stato un confronto costruttivo nell’ambito del Consiglio Camerale in ordine ai criteri di ripartizione delle risorse e agli obiettivi da raggiungere a sostegno delle imprese per lo sviluppo competitivo del territorio.

Il 28 settembre 2022 si registra la seconda convocazione del Consiglio Camerale nel corso dell’anno in palese violazione delle norme statutarie, che prevedono un minimo di sei convocazioni all’anno. Tale circostanza, unitamente alla mancata costituzione delle commissioni consiliari, rappresenta, con tutta evidenza, una linea politica che continua ad escludere da ogni forma di confronto le principali Associazioni datoriali delle diverse categorie in palese violazione dei basilari principi della rappresentanza.

La proposta di aggiornamento del bilancio preventivo 2022, posta oggi all’ordine del giorno, nelle stesse modalità del passato, ricalca l’identica linea gestionale. 

La proposta di extrabudget all’odierno ordine del giorno intenderebbe aggiornare il disavanzo di bilancio preventivo dell’anno 2022, già certificato in circa 7 ML, con una manovra aggiuntiva di circa 20 ML, senza il necessario preventivo confronto su indicatori quantitativi e qualitativi degli impegni di spesa.

In questo momento drammatico che stanno vivendo le aziende è, invece, necessario invertire radicalmente rotta e porre al centro di un confronto vero la programmazione di risorse aggiuntive per condividere e attuare concrete misure atte a sostenere le imprese.

Il confronto preventivo sui criteri e sugli obiettivi è, infatti, indispensabile a tutela del sistema imprenditoriale in una logica di coinvolgimento e di trasparenza, che sino ad oggi risulta elusa.

Le scriventi Associazioni denunciano ancora una volta la inadeguatezza dell’attuale governance della CCIAA Napoli per l’assoluta mancanza di visione strategica e per l’assenza di una proposta progettuale di sistema, non orientando la spesa allo sviluppo del territorio.  

Il momento di grave crisi, che stiamo vivendo, impone coesione e non scelte unilaterali, ove il Consiglio Camerale è relegato ad un ruolo burocratico di presa d’atto di decisioni già assunte. 

Su questi temi le scriventi Associazioni rimangono, come sempre, disponibili ad aprire un serrato e costruttivo confronto nell’interesse generale delle imprese, nella sede propria di tali attività, il Consiglio Camerale, allo scopo di concorrere al rilancio delle diverse filiere con proposte progettuali all’altezza del difficile momento.

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