Terza giornata dell’edizione 2025 della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali ed esperti agricoli, aperta a Napoli dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Per celebrare i 2500 anni dalla fondazione della città, dopo la Stazione Zoologica Anton Dohrn, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II nella Reggia di Portici e la Scuola di Medicina e Chirurgia della stessa Università presso il Campus di Scampia, è stato l’Osservatorio Astronomico dell’INAF di Capodimonte ad ospitare i 62 addetti che operano nel settore della scienza e della ricerca, componenti della rete della diplomazia scientifica della Farnesina nel mondo.
“L’Italia – ha detto il Vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani nel suo intervento ai lavori – deve essere protagonista nel mondo. Noi abbiamo una qualità straordinaria I nostri addetti scientifici, le Ambasciate d’Italia rappresentano un’avanguardia un modo di rappresentare le nostre capacità e far anche raccogliere esperienze e favorire collaborazioni internazionali. Questa è la diplomazia della scienza. Le ambasciate devono essere non solo luoghi politici, ma strumenti per far conoscere il saper fare italiano, attrarre investimenti e sostenere le imprese e gli addetti scientifici e agricoli hanno un ruolo centrale in questa strategia.”
“Abbiamo introdotto – ha ricordato il Ministro Tajani – un importante riforma e cambiamento come Ministero degli Esteri, puntando sulla crescita e sulla ricerca.
Innovazione e formazione sono fondamentali per la crescita del nostro Paese. La crescita si fa anche attraverso una politica di commercio internazionale e la scienza è parte di questa strategia.
Conoscenza e tecnologia sono parte della nostra politica estera. È fondamentale puntare sulla scienza, l’Italia ha grandi qualità. Siamo la patria di Marconi, la patria dei Fermi, quindi abbiamo un saper fare ben consolidato e andiamo avanti inquella direzione. La scienza è contributo al dialogo è parte della nostra politica estera, parte della politica della crescita e gli addetti scientifici che lavorano presso la nostra ambasciata e le nostre ambasciate sono sempre ponte positivo per dialogare con gli altri Paesi.”
“Siamo qui a Napoli, – ha spiegato il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – perché Napoli è una città capitale in una regione che ha tante risorse, che compie tanti passi in avanti nel settore scientifico, tecnologico e culturale, oltre che grazie all’università, ma anche a tanti poli tecno-scientifici, sia che essi siano centri di alta competenza per lo spazio o per tanti altri settori.”
“È giusto essere – ha rilevato Tajani – anche per festeggiare i 2500 anni di questa grande capitale del Mediterraneo con un appuntamento in un territorio con una tradizione di traguardi avanzati dal Congresso degli scienziati italiani (1845) all’Osservatorio Vesuviano, a centro culturale e scientifico internazionale come sito UNESCO, a realtà di speciale riferimento per Innovazione e ricerca con la presenza del supercomputer Megaride e di progetti di intelligenza artificiale, significativa opportunità lavorativa per giovani ricercatori, oltre che sede dei prossimi dialoghi mediterranei e dei prossimi eventi sportivi di richiamo mondiale come l’America’s Cup.”
Alla sessione istituzionale, insieme al Ministro Tajani, presenti anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Vice Ministro Edmondo Cirielli, con la consegna dei premi ai migliori ricercatori italiani all’estero, a coloro che hanno fondato start-up italiane di successo all’estero e alle donne che si sono distinte nella ricerca scientifica.
Tra i vari obiettivi della Conferenza – oltre a valorizzare una serie di eccellenze italiane quali la sicurezza nella ricerca, l’innovazione nel settore agroalimentare, lo spazio e le biotecnologie – anche quello di creare nuove sinergie tra istituzioni, mondo scientifico e industriale, attraverso l’integrazione della ricerca scientifica nell’attività di promozione dell’Italia all’estero e di sostegno all’export.
La diplomazia scientifica è parte integrante dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, assicura la competitività delle nostre imprese e garantisce la valorizzazione all’estero del nostro sistema di ricerca e innovazione, rafforzando l’immagine dell’Italia quale leader internazionale e destinazione privilegiata per l’attrazione di talenti e investimenti nei settori ad alto contenuto tecnologico.
L’ultima giornata della Conferenza ha previsto anche sessioni dedicate al calcolo quantistico e supercalcolo, alle sfide e opportunità dell’intelligenza artificiale e della sicurezza cibernetica, oltre alla presentazione di una guida turistico-astronomica dedicata a Napoli, realizzata da INAF e MAECI.
