La presenza sempre più frequente di cinghiali nelle aree prossime ai centri abitati di Agnone Cilento e Ogliastro Marina merita attenzione e un intervento preventivo da parte delle istituzioni competenti, nell’interesse tanto della popolazione quanto della fauna selvatica. A sollevare la questione sono i Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale, attraverso Alfonso Maria Fimiani, Presidente nazionale, e Ferdinando Palumbo, Coordinatore regionale per la Campania, che rivolgono alle istituzioni un primo invito a intervenire attraverso un’azione di moral suasion, nella convinzione che un confronto costruttivo possa consentire di affrontare il fenomeno prima che possa assumere dimensioni più problematiche.

“Non vogliamo creare allarmismi né mettere in contrapposizione cittadini e animali. Al contrario, chiediamo alle istituzioni di intervenire tempestivamente proprio per tutelare entrambi. La fauna selvatica deve essere rispettata e protetta, ma allo stesso tempo occorre evitare che gli animali si spingano stabilmente nelle aree urbane di Agnone Cilento e Ogliastro Marina, con possibili rischi per la loro stessa incolumità e per quella delle persone”, dichiarano Fimiani e Palumbo.

Un aspetto fondamentale riguarda anche la necessità di educare la cittadinanza a un corretto comportamento nei confronti degli animali selvatici. I cittadini devono essere invitati a non avvicinarsi ai cinghiali, a non alimentarli e a non tentare di interagire con loro. Anche un animale apparentemente tranquillo può reagire in maniera imprevedibile quando si sente minacciato o quando è accompagnato dai propri piccoli. Parallelamente, è necessario che le autorità competenti valutino tutte le misure di prevenzione, dissuasione e gestione della fauna previste dalla normativa, affinché la presenza dei cinghiali possa essere adeguatamente monitorata e contenuta e, soprattutto, affinché gli animali rimangano il più possibile nelle aree naturali, evitando l’avvicinamento ai centri abitati di Agnone Cilento e Ogliastro Marina.