Roma 20 ottobre 2026. Il futuro dell’Europa e dell’Italia passa dalla capacità di tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori, rispetto a guerre e shock energetici che rischiano di minare la sovranità alimentare.
Questo il filo conduttore della XXIV edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti, al via oggi e con proseguimento domani a Roma, a Casino dell’Aurora – Palazzo Rospigliosi.
Dalla garanzia del cibo buono e sano per tutti, ai pericoli legati ai prodotti ultraformulati passando dalla difesa della qualità e del vero Made in Italy, dall’evoluzione della Politica agricola comune all’innovazione. Tanti i temi affrontati durante la due giorni con un’attenzione per l’emergenza energetica insieme alle sfide geopolitiche e commerciali che incidono sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese agricole.
Rappresentanti delle istituzioni, esperti, accademici, opinionisti e protagonisti del mondo economico, finanziario e politico a confronto con il Segretario Generale Vincenzo Gesmundo e il Presidente Ettore Prandini sulle sfide e le prospettive di un settore strategico per il sistema Paese.
Due giornate di analisi e dialogo su salute, agricoltura, economia e scenari internazionali per delineare le scelte necessarie a difendere una delle principali ricchezze del Paese: il cibo.
Documentati contributi alla ineludibile attualità dei temi focali del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione vengono da quanto emerge dal nuovo Rapporto Coldiretti/Censis “La filiera della buona salute: la centralità del cibo italiano” diffuso in occasione dell’appuntamento con un’analisi del rapporto degli italiani con i cibi ultraformulati e il loro impatto sulla salute, l’ingresso dell’Intelligenza artificiale nelle scelte di consumo, le preferenze nella spesa e i rischi delle truffe a tavola, l’esigenza di un’educazione alimentare che parta dalle scuole per tutelare le nuove generazioni, il ruolo della trasparenza per orientare le scelte.
Il Rapporto Coldiretti/Censis si focalizza sul ruolo socialmente strategico del cibo nella vita delle persone e delle comunità, a partire dal rapporto con la salute, vero e proprio filo conduttore dei lavori del Forum. Un percorso che prenderà forma già all’ingresso con “La fabbrica dei malati”, un’installazione che racchiude in una grande provetta cibi ultraformulati e una sagoma umana, per richiamare l’attenzione sui rischi legati al loro consumo e sulle conseguenze delle scelte alimentari. A seguire, lo “scaffale del vero Made in Italy” metterà a confronto i prodotti 100% italiani con quelli d’importazione, dal grano canadese al riso asiatico prodotto, per evidenziare il valore dell’origine e la necessità di garantire trasparenza ai consumatori e regole di produzione comuni. Il percorso proseguirà con “Farmcraft”, il nuovo progetto di Coldiretti in collaborazione con Minecraft che sarà presentato al Forum per portare l’educazione alimentare con un linguaggio tutto nuovo. Un modo per avvicinare i più giovani al lavoro degli agricoltori, alla provenienza degli alimenti e al valore del cibo sano.
Salute: Coldiretti/Censis, 78% cittadini chiede all’Europa lo stop ai cibi ultraformulati.
Cresce la richiesta di vietarli nelle mense di scuole e ospedali, serve dare più spazio alle alternative salutari
Quasi otto italiani su dieci (78%) chiedono all’Unione europea di intervenire per ridurre il consumo di alimenti ultraformulati, mentre cresce la richiesta di regole più incisive per proteggere la salute dei cittadini afferma il rapporto Coldiretti-Censis “La filiera della buona salute: la centralità del cibo italiano” diffuso in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti, con la collaborazione di The European House – Ambrosetti.
La diffusione dei cibi ultraformulati si configura ormai come un vero e proprio allarme sociale, percepito in maniera sempre maggiore dai cittadini.
L’86% degli italiani è convinto, infatti, che limitare merendine, snack ed energy drink aiuterebbe a contrastare l’obesità, mentre l’81% vorrebbe vietare questo tipo di prodotti nella ristorazione collettiva, dalle mense delle scuole a quelle degli ospedali e delle aziende. Il 64% sarebbe inoltre per escluderli totalmente dalle scuole, il 55% dagli ospedali e il 50% dalle palestre e centri sportivi, dove spesso sono presenti all’interno dei distributori automatici.
Il problema rilevato dal rapporto Coldiretti/Censis è però che troppo spesso il consumo degli ultraformulati è spinto dall’impossibilità di accedere a soluzioni alternative più salutari, soprattutto fuori casa. Il 73% segnala che in molti luoghi è difficile trovare prodotti sani e il 76% dichiara che consumerebbe meno cibo spazzatura se avesse più facilmente accesso ad alternative più salubri.
Spesso il ricorso a barrette, snack ed energy drinks avviene, infatti, nel tempo libero, in viaggio tra treni, stazioni, autogrill, aeroporti, sul posto di lavoro, in pausa o durante l’orario lavorativo, in scuole o università, in palestra o nei centri sportivi. Il consumatore – secondo il rapporto – opera in un contesto a sovranità limitata.
Un fenomeno – rileva Coldiretti – che rende sempre più necessario promuovere politiche che rendano il cibo fresco e di qualità più accessibile, soprattutto nei luoghi frequentati dai giovani e nelle strutture dedicate alla formazione e alla cura, unite a una maggiore cultura alimentare.
C’è, infatti, da dire solo il 49% degli italiani verifica gli ingredienti di snack salati industriali, il 46% lo fa per le merendine, il 45% per dolciumi e caramelle e il 41% per le barrette proteiche e solo il 26% per gli energy drink.
Salute: Coldiretti/Censis, 5 mln di italiani rischiano seguendo le diete dell’intelligenza artificiale
Senza nessuna competenza ci si affida a una macchina per scegliere cosa mangiare
L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle scelte alimentari degli italiani, con 5 milioni di cittadini che si affidano all’IA per costruire un piano alimentare o una dieta. E’ uno dei dati significativi che emerge dal rapporto Coldiretti-Censis “La filiera della buona salute: la centralità del cibo italiano”.
La diffusione dei vari strumenti di IA ha portato sempre più cittadini a rivolgersi agli strumenti digitali per ottenere ricette, conoscere ingredienti e costruire piani alimentari, ma non sempre dispongono delle competenze per verificare l’attendibilità delle risposte. Non a caso il 47% dichiara di aver incontrato informazioni rivelatesi false. Gli italiani restano dunque mossi da una sana diffidenza, ma il rischio si replica quando le verifiche avvengono ancora sul web, tra siti, blog e social, anziché affidandosi ad esperti. Ecco perché è una fase in cui – è spiegato nel rapporto Coldiretti/Censis – è in atto una sorta di guerra per le coscienze dei cittadini, in cui diventa vitale il ruolo di soggetti che possono veicolare informazioni certificate, dagli operatori sanitari agli insegnanti agli stessi genitori dei ragazzi laddove sono messi nelle condizioni di accedere a fonti di informazione certificate.
L’IA può essere una risorsa, ma non deve sostituire il sapere scientifico e il confronto con medici e nutrizionisti.

