“Dal 15 luglio 2026 deve cambiare la storia e le vere vittime devono esser rispettate.”
Con questa motivazione il Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità, dopo un flash mob in Piazza Cavour a Roma, ha presentato e depositato in Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare, più un quesito referendario al fine, informa una nota dei proponenti, di ripristinare “la vera bigenitorialità tra padri e madri e vere pari opportunità tra uomini e donne.”
Le quattro proposte di iniziativa legislativa hanno per contenuti:
1) richiesta di centri anti violenza anche per le vittime maschili;
2) richiesta di sanzionare duramente le false accuse;
3) la promozione della vera bigenitorialità;
4) l’abrogazione della legge 577bis sul femminicidio ritenuta discriminante ed anticostituzionale.
«Sono anni – afferma l’avvocato Angelo Pisani, cofondatore e vicepresidente del Comitato – che ci battiamo per far capire a tutti che la violenza non ha sesso ed affermare i diritti di migliaia di vittime , come gli uomini, i papa’ ed i nonni, che per troppo tempo sono rimaste invisibili, prive di ascolto e spesso scoraggiate perfino dal denunciare per il timore di non essere credute o di essere ridicolizzate». «Il nostro progetto 1523.it – afferma ancora Pisani – da tempo denuncia, attraverso iniziative culturali, sociali e giuridiche, una serie di carenze basilari e gravi responsabilità politiche : la mancanza di dati ufficiali e completi sulla violenza contro gli uomini, l’assenza di strutture di sostegno dedicate, la difficoltà di accesso ai servizi di aiuto e la necessità di garantire pari dignità a tutte le vittime, senza alcuna distinzione di genere».«Per questo – conclude Pisani – il deposito delle quattro proposte di legge rappresenta un rilevante passo avanti, che arriva dopo un altro, importante segnale delle istituzioni, vale a dire l’atto di sindacato ispettivo con la quale è stato chiesto al Governo di affrontare, con rigore scientifico e senza pregiudizi, il tema della violenza subita dagli uomini».
