NAPOLI – “Nel Consiglio Comunale su Bagnoli a Bagnoli si decide se Napoli deve continuare a restare ferma o se finalmente deve correre. Per oltre trent’anni quest’area è stata il simbolo del fallimento della politica: degrado, disoccupazione e promesse mai mantenute. Oggi, grazie al Governo, parliamo finalmente di investimenti per centinaia di milioni di euro, di bonifiche, di infrastrutture e di migliaia di posti di lavoro tra cantieri, turismo, servizi e indotto, anche grazie a un evento globale come la Coppa America”. Lo afferma Enzo Rivellini, segretario città di Napoli di Lega/Napoli Capitale, nel corso della conferenza stampa indetta dal centrodestra napoletano sulla questione Bagnoli, nel giorno in cui il Consiglio comunale tornerà a riunirsi proprio nel quartiere simbolo di trent’anni di attese e promesse mancate.

“Chiariamo subito una questione fondamentale – prosegue Rivellini – i dati dell’ARPAC confermano che i parametri sono sotto la soglia di pericolo. Basta con l’allarmismo e basta con chi usa la paura per bloccare lo sviluppo, per speculazione politica o interessi di pochi. Noi siamo all’opposizione del Sindaco, e le distanze politiche restano. Ma quando il Governo porta risorse, infrastrutture e opportunità per Napoli, non esistono ideologie né posizioni di parte. Esiste solo il bene dei napoletani. E per onestà va detto con chiarezza: se oggi Bagnoli si sblocca è grazie alla volontà del Governo che ha rispettato l’Istituzione cittadina ed ha collaborato con il Sindaco che si è dimostrato attento e concreto.      Un esempio dell’attivismo di questo governo per il Sud è la presenza, ennesima, del Ministro Matteo Salvini che domani sarà in Campania per inaugurare una nuova infrastruttura. Insomma Bagnoli non deve più essere il simbolo del fallimento, ma della rinascita di Napoli e chi blocca questi investimenti blocca il lavoro dei napoletani”.

Due le proposte lanciate dal segretario Rivellini durante la conferenza stampa “La prima: istituire nel Consiglio Comunale di Napoli una Commissione speciale che chiarisca ritardi, sprechi e responsabilità che da oltre trent’anni caratterizzano la vicenda di Bagnoli. I napoletani hanno diritto di sapere chi ha sbagliato e cosa è accaduto, perché sono i cittadini ad aver pagato il prezzo dei ritardi. La seconda: intitolare una strada della nuova Bagnoli al Notaio Sabatino Santangelo, persona perbene e vittima di una vicenda giudiziaria dolorosa. Lo dobbiamo alla sua memoria e a tutti coloro che hanno vissuto situazioni ingiuste per colpa della Malagiustizia”.