Illustrato nella sede dell’Acen (Riviera di Chiaia, 202), con l’apertura dei lavori del presidente dell’Acen, Antonio Savarese e gli interventi del prefetto di Napoli, Michele di Bari e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il protocollo sottoscritto in Prefettura lo scorso 24 marzo che definisce le procedure di legalità e sicurezza sul lavoro e sui lavori per la bonifica e riqualificazione dell’area di Bagnoli-Coroglio.
“Il protocollo di legalità per la realizzazione degli interventi di bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli rappresenta un importante risultato, frutto di un lavoro di concerto volto a introdurre forti deterrenti contro i possibili tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata e significative misure per garantire maggiore sicurezza sul lavoro”- ha affermato il presidente dell’Acen, Antonio Savarese.
“L’intesa – ha aggiunto Savarese – illustrata nel dettaglio dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, e dal commissario e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, può rappresentare un modello da esportare ed applicare per tutte le opere pubbliche del Paese”.
L’atto è stato firmato dal Ministero dell’Interno, dalla Prefettura, dalla Questura, dalle forze di Polizia, da Acen, dal commissario straordinario per Bagnoli, che è il Sindaco di Napoli, da Invitalia, ma anche, come sottolineato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, con soddisfazione, dai Sindacati.
“Procedure di legalità per scongiurare rischi di infiltrazione malavitosa, ma anche prassi per avere a cuore il sistema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sui lavori nei cantieri attivi nella zona occidentale di Napoli. Sono i due assi sui quali si poggia questo protocollo che è stato un protocollo elaborato, complesso, articolato, che ha visto la partecipazione di tanti enti coinvolti.” Ha detto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, intervenendo ai lavori.
“Ecco, la novità – ha evidenziato il Prefetto – e’ che questo protocollo racchiude, oltre a tutte le fattispecie che noi individuiamo nell’esecuzione di un’opera pubblica, la sicurezza sui luoghi di lavoro, nei cantieri, ma con un’idea molto innovativa e cioè che non c’è soltanto un controllo ex post ma un controllo ex ante, nel senso che vi è anche l’organizzazione del lavoro, grazie anche a una intuizione che hanno avuto i sindacati che hanno coniugato un questa nostra idea che è nata al Ministero dell’interno.”
“E c’è – ha spiegato – la possibilità che un cantiere abbia un badge, abbia un settimanale di cantiere, abbia il badge che lega il dipendente all’impresa. Questo significa soprattutto che non c’è più la possibilità di interagire con altre imprese. Un subappalto occulto quant’altro, ma c’è una filiera di legalità. E questa filiera di legalità ha un presupposto cioè quello di rendere trasparente l’intervento pubblico. Di avere a cuore il sistema della sicurezza dei luoghi di lavoro e soprattutto attraverso questa cabina di monitoraggio prevista nel protocollo che è presso la Prefettura, in cui noi abbiamo tutti i presupposti perché ci sia una cadenza quasi non dico diuturna, ma insomma a scadenze ben precise, la verifica degli adempimenti previsti nel protocollo, significa che tutto questo va verso una legalità e soprattutto un’attività trasparente.”
“ACEN ha partecipato in maniera molto fattiva a questo anche alla redazione all’idea di questo protocollo. Ringrazio il presidente l’ingegnere Savarese. Ha rilevato il Prefetto, Michele di Bari, concludendo: “Io credo che ecco tutti i soggetti coinvolti abbiano a cuore le condizioni di lavoro la trasparenza, la partecipazione, ma soprattutto attraverso questa cabina di regia monitoraggio anche i cittadini hanno la necessità di verificare ciò che accade e questo è possibile attraverso questa cabina o meglio riunione di monitoraggio.
Sono convinto che noi nei confronti dei cittadini dobbiamo avere un atteggiamento sempre di grande vicinanza grande partecipazione.
Credo che vada rafforzata sempre più una dialettica positiva tra le istituzioni e la cittadinanza e soprattutto come nel caso di specie dove si sono creati una serie di comitati perché ci sia la possibilità che quegli interventi avvengano in un regime di trasparenza e dove la partecipazione attiva dei cittadini può diventare anche un contributo alla soluzione di determinate questioni nell’esecuzione proprio dei lavori.”
Il protocollo mette assieme la tutela di tanti diritti. Dal lavoro, alla sicurezza, alla legalità, alla trasparenza, con la partecipazione di tutte le istituzioni e delle associazioni di categoria delle associazioni datoriali.
“Questo in maniera tale – ha evidenziato il Sindaco di Napoli, Manfredi – che il lavoro che si sta facendo a Bagnoli rappresenti anche un punto di riferimento come standard delle procedure amministrative.”
“Ci sono alcune procedure, alcune attività – ha specificato il Sindaco Manfredi – che sono di competenza comunale e quindi su quelle chiaramente noi avremo un protocollo molto rigido e poi adesso insieme anche alla Prefettura che già è impegnata in tal senso, in quanto il Prefetto è nella cabina di regia dell’America’s Cup, vedremo anche come intervenire.”
“Questo – ha specificato il Sindaco di Napoli, Manfredi- in parte è già stato fatto su quelle che sono anche attività private, quindi non pubbliche che richiederanno ovviamente anche esse una particolare attenzione.”
