L’Editoriale:

Alla fine è stato Annullato il vertice Trump Putin a Budapest dall’amico dello zar Victor Orban. L’Ungheria resta così al palo, una colomba che perde le ali grazie alle velleità del suo premier che preferisce il gas e l’amicizia di Putin all’agiata vita da nullatenente e nullafacente in senso all’Unione europea. Le versioni sul vertice saltato sono molteplici, tra cui anche la telefonata al vetriolo tra Marc Rubio e Sergej Lavrov che non sono riusciti a preparare il terreno per il nuovo faccia a faccia tra la superpotenza a stelle e strisce e ciò che resta della seconda superpotenza terrestre con velleità da guida suprema. Gli Stati Uniti avevano proposto un incontro preparatorio tra le delegazioni, ma Mosca avrebbe respinto l’ipotesi, ribadendo di non accettare né un cessate il fuoco, né un congelamento della linea del fronte in Ucraina. E’ evidente che qualcuno sta continuando a dire a Putin che la Russia può vincere e annientare l’Ucraina anche se questo costerà al Cremlino milioni di morti e almeno altri 5 anni di conflitto dove esploderà di tutto al di qua e al di là del confine. Da notare che alcuni diplomatici occidentali hanno interpretato la cancellazione come un segnale positivo: “Se la Russia non cambia posizione, incontrarsi sarebbe inutile”, ha dichiarato uno di loro in forma anonima. Resta il dato di fatto incontrovertibile che incontrarsi a prescindere è una perdita di tempo. Tra qualche mese faranno 4 anni di guerra, nei quali la Russia ha distrutto generazioni intere dalla Siberia agli Urali senza mai toccare i giovani delle grandi città e la cosiddetta classe dirigente del domani. Analisti militari, anche i più filo russi, sono convinti che ciò accadrà ben presto, anche a partire dell’estate 2026. Quando il bacino della chiamata alle armi toccherà città come Mosca, San Pietroburgo e le altre aree geografiche produttive del Paese, allora si che lo spettro del colpo di stato si farà più pressante e il Cremlino non sarà più un luogo sicuro per nessuno. Queste sono quelle cose che gli analisti italiani non dicono, non conviene. La verità del main stream è quella che deve trionfare: la Russia non può essere sconfitta. Si diceva la stessa cosa anche della Germania di Hitler, ma se non vado errato è poi andata diversamente. Pure con Hitler tutti volevano fare affari, eppure poi lo costrinsero al suicidio collettivo. Ma la vera domanda è un’altra, viste le continue giravolte di Trump: ma il presidente USA ha tanta paura di Putin e dei sui bluff che da 4 anni condizionano la vita di questo pianeta? Ma veramente pensa che lo zar voglia farsi scoppiare un’atomica in casa? Nessuno ha mai pensato che utilizzare le testate nucleari in Ucraina è come dire di far esplodere del c4 nel giardino e ci si chiude in casa per evitare di essere coinvolti? Siamo alla follia pura, questo non è main stream è ignoranza di regime. Adesso capisco perchè la storia non si studia più nelle scuole, o si opta per quella post moderna dalla terza rivoluzione industriale ad andare avanti. L’Ucraina è allo stremo ma resiste, e continuerà a farlo grazie all’incredibile e inimmaginabile resilienza e agli aiuti esterni. La Russia è pronta a sacrificare anche la sua classe dirigente di un futuro ormai incerto pur di continuare macinare morte e distruzione? Chi risponde a questa domanda?