Alla Stazione Marittima di Napoli la settima edizione di HospitalitySud, giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, una occasione di incontro professionale con titolari, manager, impiegati e consulenti di hotel, resort, dimore storiche, agriturismi, villaggi, camping, bed & breakfast, affittacamere, case vacanza per le aziende che si occupano di forniture e di servizi.

NAPOLI – La conferenza di apertura, domani giovedì 19 febbraio alle 10, si aprirà con i saluti di Teresa Armato Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Comune di Napoli e Ugo Picarelli Fondatore e Direttore HospitalitySud e la presentazione della ricerca “Napoli città turistica nella governance regionale e nel sistema Paese” a cura di SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo; a seguire, interverranno Costanzo Jannotti Pecci Presidente Unione Industriali Napoli, Costanzo Iaccarino Presidente Federalberghi Campania e Vincenzo Schiavo Presidente Confesercenti Campania. In occasione della conferenza di apertura si svolgerà la tavola rotonda “Il ruolo delle unicità territoriali nella costruzione dell’esperienza hospitality”, in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e provincia e con ADI Associazione per il Disegno Industriale della Campania, con il confronto tra i professionisti del contract arredo (Grazia Torre Presidente della Fondazione e Antonella Venezia Presidente ADI Campania), gli albergatori e le destinazioni turistiche della provincia di Napoli, al fine di condividere best practices, favorire la collaborazione e dare risoluzione alle sfide dell’ospitalità. La tavola rotonda vuole esplorare l’ospitalità non come prodotto isolato, ma come esperienza immersa nella ricchezza del territorio, capace di trasformare la visita in un percorso esperienziale riconoscibile e vantaggioso per le imprese ricettive e per l’economia locale. Parteciperanno per le Organizzazioni Datoriali e le Associazioni Professionali: Giancarlo Carriero Delegato al Turismo Confindustria Campania, Vice Presidente Confindustria Alberghi, Lorenzo Coppola Presidente Federalberghi Capri, Luca D’Ambra Presidente Federalberghi Ischia e Procida, Lucio D’Orsi Delegato Campania ADA Associazione Direttori Albergo, Roberto Laringe Presidente Federalberghi Campi Flegrei, Francesca Pagliari Presidente Federalberghi Napoli, Adelaide Palomba Presidente Federalberghi Costa del Vesuvio; parteciperanno per le destinazioni: Raimondo Ambrosino Sindaco di Procida, Josi Gerardo Della Ragione Sindaco di Bacoli, Paolo Falco Sindaco di Capri. Conclude Vincenzo Maraio Assessore al Turismo e alla Promozione del territorio della Regione Campania ed è stato invitato Gaetano Manfredi Sindaco di Napoli. Nel corso dei lavori sarà conferito il Premio “Napoli per il turismo” a Salvatore Naldi per la passione e la visione imprenditoriale, nella Capitale del Mezzogiorno con il primo brand di una catena alberghiera, a Capri dando nuova luce a due alberghi iconici ormai desueti.

RICERCA SRM: ALCUNI DEI DATI CHE SARANNO PRESENTATI

Napoli si conferma oggi uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno e un nodo strategico sempre più rilevante nel sistema turistico nazionale. Negli ultimi anni la città ha consolidato una traiettoria di crescita significativa, rafforzando la propria capacità attrattiva grazie all’aumento dei flussi, alla crescente incidenza della componente internazionale e a un progressivo potenziamento delle infrastrutture di accesso. In questo scenario si inserisce lo studio “Napoli città turistica nella governance regionale e nel sistema Paese”, realizzato da SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo. Il lavoro rientra nell’ambito dell’Osservatorio Turismo & Territorio di SRM, attivo da oltre vent’anni nell’analisi delle trasformazioni del comparto turistico, con particolare attenzione alle regioni meridionali, e nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo di Napoli come hub regionale e come leva di sviluppo per l’intero territorio.

Nel 2025 Napoli registra circa 15 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e un recupero pari al 106,1% rispetto ai livelli del 2019. La città concentra da sola il 68% delle presenze complessive regionali, quota che sale al 75% se si considera esclusivamente la componente estera, confermando così il ruolo di principale hub turistico della Campania e porta di accesso privilegiata verso il Sud Italia. Il grado di internazionalizzazione risulta particolarmente elevato: il 62% delle presenze è rappresentato da turisti stranieri, contro una media nazionale del 56%, evidenziando una crescente capacità della città di intercettare mercati esteri e domanda internazionale ad alto potenziale.

Secondo le stime della DMO Napoli, inoltre, l’ultimo anno si è chiuso con un numero complessivo di visitatori – includendo escursionisti giornalieri e crocieristi – superiore ai 20 milioni, con una crescita del 45% nell’ultimo triennio, rafforzando ulteriormente il posizionamento della città come destinazione di primaria importanza.

In questo quadro, anche le imprese locali mostrano un atteggiamento positivo e orientato alla crescita. La survey SRM 2025 evidenzia che il 38% delle imprese napoletane prevede nuovi investimenti nel prossimo triennio, quota che sale ulteriormente (59%) se si considerano quelle che dichiarano di essere pronte a investire in presenza di incentivi o mutate condizioni di mercato.

Le priorità di investimento delle imprese napoletane mostrano un orientamento chiaro verso capitale umano, sostenibilità e qualità dell’offerta, con valori spesso superiori alla media nazionale.

In primo luogo, emerge la centralità della formazione del personale e del management, che rappresenta l’ambito più rilevante (con un punteggio medio di 3,78 su una scala 1-5, contro 3,45 in Italia), segnale di una crescente consapevolezza del ruolo delle competenze nella competitività delle strutture. Accanto a questo, si rafforza l’attenzione verso pratiche ESG e miglioramento dei processi.

La competitività del turismo dipende sempre più dall’integrazione tra tecnologie e competenze. Le imprese attribuiscono punteggi medi elevati agli strumenti digitali per la gestione, l’analisi dei dati e il marketing, riconoscendoli come leve strategiche per migliorare efficienza e qualità dell’offerta.

Allo stesso tempo, emergono come prioritarie le competenze digitali, organizzative e legate alla sostenibilità, insieme alle soft skills. Il rafforzamento del capitale umano è confermato anche dai 10.721 laureati STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) nel 2024 nella regione (+28,1% rispetto al 2014), segnale di un ecosistema in evoluzione.

In altri termini, innovazione tecnologica e formazione devono procedere insieme, e con rapidità, per garantire una crescita competitiva e sostenibile del settore. Questo è il messaggio evidente che emerge.

Nel complesso, le imprese mostrano una spinta strategica agli investimenti, ma chiedono una governance solida per trasformare la crescita turistica in sviluppo strutturale e sostenibile.

Napoli si trova dunque di fronte a una sfida strategica: trasformare l’attuale fase di crescita quantitativa in un modello di sviluppo turistico qualitativo, sostenibile e innovativo, capace di generare valore strutturale e duraturo per la città e per l’intera regione. Destagionalizzazione, diversificazione e delocalizzazione dei flussi rappresentano leve fondamentali per distribuire in modo più equilibrato la ricchezza turistica sul territorio campano, riducendo pressioni eccessive sulle aree più congestionate. Parallelamente, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la trasformazione digitale e la formazione del capitale umano assumono un ruolo centrale per rafforzare la competitività internazionale e migliorare l’esperienza complessiva del visitatore. La crescita del turismo a Napoli, infatti, non può essere interpretata solo come aumento dei numeri, ma come opportunità di costruire una governance più efficace e un sistema economico più resiliente, capace di integrare imprese, comunità e istituzioni in una strategia condivisa.  La prospettiva è chiara: consolidare Napoli come hub del turismo meridionale e destinazione internazionale di riferimento, orientando la crescita verso un modello sostenibile che produca benefici economici e sociali diffusi sul territorio