Paolo Ferrè (Presidente Assoconfidi): “Dialogare con il Governo per una riforma che riconosca i Confidi come veri motori del credito 

Roma, 20 aprile 2026 – Si è svolto a Roma, a Palazzo Baldassini, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, il convegno nazionale “I Confidi tra identità e cambiamento. Le riforme necessarie per sostenere il credito alle PMI”, promosso da Assoconfidi, l’organismo a cui aderiscono le cinque federazioni espressione delle associazioni datoriali rappresentative del sistema dei Confidi italiani, operanti nei settori del commercio, dell’industria e della cooperazione (Federconfidi/Confindustria; Federascomfidi/Confcommercio;  Federfidi/Confesercenti;  Fincredit/Confapi; Asscooperfidi/Cooperazione) e che rappresenta 67 Confidi(dei quali 19 sono “Confidi Maggiori” o “Vigilati”). I Confidi rappresentati detengono, complessivamente, circa 3,4 miliardi di euro di garanzie in essere rilasciate a favore di circa 380mila micro, piccole e medie imprese. Le garanzie rilasciate dai soli “Confidi Maggiori” rappresentati ammontano a 2,6 miliardi di euro a favore di circa 270mila micro, piccole e medie imprese.

Paolo Ferré, nuovo Presidente di Assoconfidi, ha aperto i lavori del convegno. Nel corso del dibattito, moderato dalla Giornalista economico-finanziaria Annabella D’Argento, sono intervenuti anche: Gianmarco Dotta, già Presidente di Assoconfidi e membro del Comitato Presidenti; Sen. Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente della 9ª Commissione permanente (Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e produzione alimentare), Senato della Repubblica; Sen. Dario Damiani, Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio) e Segretario della 9ª Commissione permanente, Senato della Repubblica; Sen. Silvia Fregolent,Vicepresidente della 9ª Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e produzione alimentare, Senato della Repubblica; Sen. Mario Turco, Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e Tesoro), Senato della Repubblica; Pierpaolo Brunozzi, Responsabile Strumenti di garanzia e agevolazioni, Mediocredito Centrale; Silvio D’Amico, Dirigente dell’Ufficio II della Direzione Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario, Dipartimento del Tesoro (MEF); Lorenzo Gai, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Università degli Studi di Firenze; Fabio Travagliati, Rappresentante della Regione Marche per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Alessandro Pettinato, Vice Segretario Generale e Direttore responsabile Area Servizi per la finanza ed il sostegno alle imprese di Unioncamere.

“Ho assunto la presidenza di Assoconfidi in una fase di profonda trasformazione– afferma Paolo Ferrè –  con la consapevolezza che il nostro sistema rappresenti un pilastro insostituibile per la tenuta del tessuto produttivo nazionale. Accogliamo con favore l’iniziativa del Governo di avviare, attraverso la legge delega sulle mPMI, una riforma organica attesa da oltre vent’anni. Il nostro obiettivo è quello di proseguire il dialogo costruttivo e permanente con le Istituzioni, per far sì che i decreti attuativi valorizzino appieno il modello unico della garanzia privata italiana”.

“I Confidi– prosegue Ferrè –non sono semplici intermediari, ma attori radicati nei territori che agiscono secondo logiche di mutualità e prossimità, conoscendo da vicino le reali esigenze delle imprese. In un contesto di mercato complesso, siamo pronti a collaborare per rendere più efficienti gli strumenti pubblici di garanzia e per ampliare il nostro raggio d’azione sempre a supporto delle imprese che rappresentiamo”.

“La sfida che abbiamo davanti– conclude il neo Presidente di Assoconfidi – non è solo normativa, ma strategica: vogliamo essere, insieme alle istituzioni, il motore che semplifica l’accesso al credito e sostiene la crescita delle nostre micro e piccole medie imprese”. 

L’evento giunge in un momento di fondamentale importanza istituzionale: infatti, il Disegno di Legge sulle mPMI prevede una delega al Governo per il riordino organico della disciplina del settore delle garanzie, ferma dal 2003.

Assoconfidi rilancia, quindi, l’appello per un intervento legislativo chiaro, sostenibile e proporzionato, che valorizzi il ruolo economico e sociale dei Confidi e superi vincoli ormai anacronistici, affinché questi organismi possano operare con maggiore efficacia e responsabilità, tenendo presenti i seguenti punti cardine:

  • Identità e Mutualità: i Confidi riducono le asimmetrie informative,valorizzando gli aspetti qualitativi del tessuto imprenditoriale secondo logiche di mutualità e prossimità territoriale.
  • Radicamento Territoriale: Il legame con le economie locali, elemento distintivo che permette la conoscenza diretta delle imprese, non va vanificato a vantaggio di processi aggregativi non sempre adeguati.
  • Ampliamento dell’Operatività: estendere le attività esercitabili eliminando i vincoli normativi oggi esistenti che non risultano più adatti al contesto economico
  • Semplificazione degli Strumenti Pubblici: rendere più efficiente l’integrazione con il Fondo di Garanzia PMI e rafforzare l’operatività sul Fondo prevenzione usura.