In corso a Napoli dal 10 al 12 settembre la Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, in diverse località cittadine, in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli.
L’annuale Conferenza costituisce un momento centrale per rafforzare la strategia di diplomazia della crescita della Farnesina. Quest’anno tra i focus di discussione l’approfondimento delle tecnologie innovative nel settore agroalimentare, delle biotecnologie, le sfide e le nuove opportunità dell’intelligenza artificiale e della sicurezza cibernetica.
Presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, alla Reggia di Portici. si sono tenute le stamattina le sessioni di lavoro dedicate alle tecnologie innovative nel settore agro-alimentare e allo spazio come opportunità di crescita, mentre nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, e con una sessione sull’innovazione nel campo delle biotecnologie.
“L’Italia – ha sottolineato l’Ambasciatore Mauro Battocchi, direttore generale per la promozione del sistema Paese presso il ministero degli Affari Esteri, a margine della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli a Napoli – ha grandi eccellenze, e abbiamo riunito a Napoli 62 esperti scientifici, spaziali ed agricoli: sono una portaerei del Sistema Italia e vogliamo che lavorino insieme con tutti gli enti del sistema, le aziende e la società civile per la crescita del nostro Paese”.
“Il ministero, come ci indica il ministro Tajani, è in fase di trasformazione ed è sempre più orientato alla crescita.
E dobbiamo fare in modo, come già in realtà sta avvenendo progressivamente, che anche la rete degli addetti scientifici giochi un ruolo importante. Agritech, biotech, calcolo quantistico, intelligenza artificiale, tecnologie aerospaziali: abbiamo tanti settori dove questi grandi professionisti che sono in ogni angolo del mondo possono e stanno dando un grande contributo alla crescita del nostro Paese”, ha spiegato il direttore generale, sottolineando che questa esperienza aiuta anche a trainare l’export. “Faccio l’esempio delle biotecnologie: abbiamo riunito un tavolo di esperti, delineato una strategia nuova di internazionalizzazione dove gli addetti scientifici sono la nostra testa di ponte con la loro grande competenza e expertise tecnologica e scientifica, per portare il sistema biotech italiano nel mondo. Per fare in modo che ci sia la chiara percezione che le tecnologie italiane sono ‘state of the art’, avanzatissime. Per farlo, abbiamo bisogno di esperti come i nostri addetti scientifici”, ha concluso.
I lavori proseguono domani 12 settembre con la sessione istituzionale che prevede un intervento del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro per l’Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini.
Con una rete di 62 Addetti scientifici e spaziali ed Esperti agricoli dislocati nelle Ambasciate e Rappresentanze all’estero, la Farnesina cura l’esecuzione di circa 60 Accordi bilaterali in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, confermando la priorità di rafforzare la cooperazione scientifica con Paesi ad alto tasso di innovazione e con forti prospettive di crescita nei settori della scienza e della tecnologia, con un’azione sinergica che coordina gli oltre 30 mila scienziati italiani all’estero, “ambasciatori” della diplomazia scientifica italiana nel mondo.
