Napoli capitale per due giorni della gestione dei rischi catastrofali. Nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha preso il via ieri la conferenza di due giorni “Legacy and Future Perspectives through the RISING and TOWARD Programmes”, organizzata dalla Fondazione RETURN, che si concluderà oggi venerdì 26 giugno. La Fondazione RETURN (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate) è un partenariato esteso nato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per aggregare le eccellenze della ricerca italiana sui rischi ambientali guidato dall’Università Federico II di Napoli. L’appuntamento serve a presentare i risultati del partenariato esteso nato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e a tracciare le direttrici dei due nuovi programmi strategici appena finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’appuntamento arriva a poche settimane dal lancio di TOWARD e RISING, i due programmi per i quali la Fondazione RETURN ha ottenuto un investimento complessivo superiore ai 30 milioni di euro, di cui 22,36 milioni finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027.
I due programmi hanno ottenuto il miglior risultato combinato a livello nazionale tra i 27 progetti presentati al bando ministeriale (Decreto Direttoriale numero 307 del 18 marzo 2025).
Il programma prevede, nella prima giornata, la presentazione dei risultati conseguiti da RETURN e dal partenariato GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, con sede a Bologna – e le sessioni dedicate al programma RISING nelle sue componenti operative e di governance. La seconda giornata è interamente dedicata a TOWARD, con la presentazione di obiettivi, struttura e prospettive di sviluppo, seguita da una sessione di discussione aperta sui passi successivi.
TOWARD si concentra su multi-rischio, adattamento climatico e transizione energetica, con l’obiettivo di portare i risultati della ricerca da un livello di maturità tecnologica iniziale – corrispondente alla prova di concetto – fino alla soglia della piena applicabilità operativa. Il partenariato coinvolge 15 soggetti, tra cui le principali università del Mezzogiorno, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e imprese come Almaviva.
RISING nasce invece dalla collaborazione strutturata tra RETURN e GRINS e punta a costruire una nuova infrastruttura digitale per la resilienza territoriale e sociale, con un partenariato di 21 soggetti che include il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale e grandi player industriali come Eni Rewind ed Exprivia.
“Con TOWARD e RISING costruiamo le basi per una nuova generazione di strumenti a supporto della resilienza territoriale”, spiega Andrea Prota, presidente della Fondazione RETURN e direttore della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II. “Ricerca industriale, trasferimento tecnologico e sviluppo delle competenze non sono più ambiti separati, ma parti di un’unica filiera integrata.”
La conferenza è supportata dalla società di consulenza Iniziativa, che ha affiancato la Fondazione in qualità di advisor strategico. “L’innovazione non resta confinata alla ricerca, ma diventa uno strumento operativo per affrontare sfide reali come la gestione dei rischi complessi”, dichiara Ivo Allegro, amministratore delegato di Iniziativa.
Aliona Lupu, partner di Iniziativa e responsabile dell’area ricerca e sviluppo, sottolinea l’impatto sul sistema produttivo: “La forza di questi programmi risiede nella capacità di creare un ecosistema integrato che accelera l’adozione di tecnologie avanzate, specialmente da parte delle piccole e medie imprese. L’approccio è rigorosamente basato sui dati: i programmi utilizzano grandi volumi di dati ambientali ed economici per sviluppare modelli predittivi a supporto di decisioni pubbliche e private più efficaci.”
