L’Editoriale del Direttore –
Digerita con molto rammarico e qualche rimpianto la sfida con la Roma di Mister Gasperini, alla modesta classifica del Napoli non si può che chiedere di “muoversi” con maggiore freddezza, determinazione e massima concentrazione. I tre punti contro il Monza, sia pure in campo esterno, sono vitali ed essenziali per uno scatto necessario che ci avvicini alle squadre di centro classifica. Il campionato è ancora lungo e vincere questa sera può riportarci nella zona di classifica che “conta”. I sogni scudetto sembrano proprio tramontati, ma gli azzurri hanno ancora diversi obiettivi prestigiosi da raggiungere. A partire dalla Champions, passando per la Coppa Italia. E poi le sfide di campionato con le storiche grandi del nostro calcio che tanto interesse suscitano nel cuore dei tifosi. E proprio le prossime due partite (dopo il Monza) ci vedranno impegnati a contrastare il buon momento della Juventus che ha schiantato il Lecce nello stadio salentino di Via del Mare, e il Porto in Coppa dei Campioni che è avversario rognoso e imprevedibile quando gioca tra le mura di casa. Volendo poi proseguire in questo lungo cammino che parte proprio stasera da Monza, non possiamo dimenticare che dopo il turno di Champions con il Porto affronteremo la Lazio. Squadra meritatamente capolista del nostro campionato di calcio, completamente rivitalizzata dal “nostro” Gattuso che con la sua umiltà e competenza sta sbaragliando i più lusinghieri giudizi, praticando un calcio di velocità, schemi collaudati e tanta passione agonistica trasferita ai calciatori biancazzurri proprio dalle caratteristiche più apprezzate dell’allenatore calabrese.
E’ un percorso mozzafiato quello che aspetta il Napoli in questo mese di Novembre prossimo. E proprio per questo ribadiamo che i tre punti con il Monza sono essenziali per il futuro della “banda di Allegri”. Anche per il morale degli azzurri, approssimandosi a sfide davvero fondamentali.
Il grande rammarico rimane quello che la società ha erroneamente maturato la convinzione che con il solo acquisto del giovane terzino Favasuli (ancora infortunato dopo una gara della Nazionale Under 21), la difesa del Napoli fosse a posto e “coperta” adeguatamente. Cosa davvero incredibile se è vero, come è vero, che il centrale ex Torino Alessandro Buongiorno è infortunato addirittura dallo scorso campionato e dunque mai impiegato in prima squadra dal mister Allegri. Così come Marianucci e, non ultimo, il giovane difensore ex Chelsea, Benoit Badiashile, ancora alle prese con noie muscolari. Senza parlare degli altri infortunati della squadra azzurra in queste prime nove gare di campionato a partire da Giovane (operazione di ernia) e poi Vergara, Allison Santos, Neres che si aggiungono a Mc Tominay e Anguissa appena recuperati da traumi e interventi importanti.
Una coperta davvero corta che sta condizionando non poco questo percorso iniziale del campionato degli azzurri. La qual cosa ci fa sperare che con il mercato di riparazione di gennaio, il Napoli possa supplire adeguatamente a queste falle prodotte in squadra da infortuni e vari accidenti che stanno letteralmente perseguitando gli azzurri già dallo scorso campionato. Ma almeno questi accadimenti, sempre dietro l’angolo per i calciatori, ci sta facendo ripensare alle “cattiverie” espresse da addetti ai lavori e tifosi azzurri in ordine ai presunti metodi troppo duri di allenamento sostenuti dai calciatori allenati dall’incolpevole Antonio Conte. E allora. Forza azzurri e “matiamo” il Monza senza patemi e con un buon numero di gol.
