Circa 451 istruttori amministrativi già selezionati e ancora disponibili in Campania, con una graduatoria efficace fino al novembre 2027. Il presidente del NOIC, Francesco Agnello: «Chiediamo di essere ascoltati, con trasparenza»

NAPOLI – «Abbiamo superato un concorso pubblico dello Stato e la nostra graduatoria resta valida fino al novembre 2027. Mentre Regione ed enti campani lamentano carenze di personale, in Campania ci sono centinaia di persone già selezionate che aspettano soltanto di essere chiamate. Utilizzarle significherebbe evitare procedure costose e lunghe, e dare dignità a chi ha scelto di servire le istituzioni passando per lo studio e il merito». Così Francesco Agnello, presidente del Nucleo Operativo Idonei Caivano (NOIC), il comitato che rappresenta gli idonei non vincitori del concorso bandito dalla Commissione RIPAM per il Comune di Caivano, che si rivolge attraverso nota stampa direttamente al Governatore campano Roberto Fico.

La procedura, indetta nell’ottobre 2024 con il supporto di Formez PA, è stata la prima nata dal cosiddetto decreto Caivano e metteva a bando 19 posti a tempo indeterminato su cinque profili. Le graduatorie, approvate nel novembre 2024, sono nella titolarità della RIPAM: per questo, pur riguardando un ente comunale, possono essere utilizzate anche dalle amministrazioni centrali. Da giugno 2025 diversi ministeri vi hanno attinto con successivi scorrimenti, l’ultimo dei quali disposto dal Ministero dell’Interno per 77 posti. Secondo il monitoraggio del NOIC, che ha incrociato le graduatorie con gli avvisi pubblicati sul portale inPA, per il profilo di istruttore amministrativo restano disponibili in Campania circa 451 idonei sui 616 iniziali, mentre per i funzionari contabili il bacino residuo è di una ventina di persone. Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha confermato che la graduatoria degli istruttori amministrativi resta efficace fino all’8 novembre 2027.

«La legge consente già a un’amministrazione di servirsi della graduatoria di un altro ente attraverso un accordo», prosegue Agnello. «Ci aspettiamo che la Regione Campania, prima di programmare nuove selezioni per gli stessi profili, verifichi quanti dei suoi posti scoperti possano essere coperti da chi ha già superato una prova pubblica. Molti di noi vengono da territori in cui il lavoro scarseggia e hanno preferito la strada più lunga, quella delle regole. Chiediamo di essere ascoltati, con trasparenza, e che questo percorso non venga dimenticato».

Il NOIC si è detto disponibile a mettere a disposizione degli uffici regionali i dati raccolti sulle graduatorie e sugli scorrimenti effettuati, per verificare la corrispondenza tra i profili disponibili e i fabbisogni di personale della Regione e degli enti del sistema regionale.