Presidente Mattarella: “Celebrare il trentennale delle sue attività è doveroso riconoscimento del prezioso contributo recato al dialogo infra-europeo e alla causa della pace.” Ministro Tajani: “Non dobbiamo perdere di vista il futuro della nostra Europa”

Trieste ha ospitato la Conferenza per il Trentennale dell’istituzione del Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), organizzata dal più antico e più esteso forum di cooperazione regionale nell’Europa centro orientale e balcanica assieme all’Italia e alla Romania, in qualità di Presidenza di turno per il 2026.

Foro intergovernativo di dialogo e cooperazione regionale operante nel Centro e Sud-Est Europa        con 17 Paesi aderenti, di cui 9 membri UE, dove trovano spazio le varie sensibilità e prospettive dei suoi Stati dell’Europa centrale, dei Balcani occidentali e dell’Europa sudorientale, l’Iniziativa Centro Europea (InCE) si pone come catalizzatore dell’integrazione europea, anche sostenendo il processo di allargamento e come soggetto protagonista di numerosi partenariati mini-laterali nell’Europa centrale e sud-orientale.

«L’Iniziativa Centro Europea (InCE) trovò nell’istituzione, trent’anni or sono, di un Segretariato Esecutivo a Trieste, la maturazione politica di un progetto capace di contribuire al superamento di molte divisioni che avevano attraversato il continente.

Nel tempo, anche grazie all’impulso e alla visione dell’Italia, l’Iniziativa si è affermata quale piattaforma stabile di dialogo, collaborazione e costruzione di fiducia reciproca tra i Paesi aderenti, nella prospettiva di agevolarne sviluppo e integrazione nella famiglia europea.

Le intuizioni che ne ispirarono la nascita si confermano valide ancora oggi, dinanzi all’attuale scenario geopolitico, segnato da crescenti tensioni e incertezze. L’InCE, infatti, è tra i protagonisti della cooperazione regionale al servizio del progetto europeo, suffragando l’adesione all’UE dei Balcani occidentali, della Moldova e dell’Ucraina. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Segretario Generale dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), Franco Dal Mas.

L’adozione congiunta da parte italiana e romena della commemorazione della inaugurazione della sede di Trieste nel 1996 ha inteso dare avvio ad una fase di coinvolgimento degli Stati membri, per raccogliere contributi sul futuro dell’Iniziativa nel prossimo decennio. Le riflessioni e le proposte emergenti forniranno inoltre utili spunti per il prossimo Piano d’Azione dell’InCE, da adottare alla prossima Ministeriale.

Le aree specifiche di cooperazione dell’InCE interessano: sviluppo economico, connettività, tutela dell’ambiente, buona governance e stato di diritto, libertà dei media, cooperazione inter-culturale e scientifica, educazione e formazione, comunicazione.

“Se anche il mondo in questo momento è concentrato sulla grave crisi nel Golfo e in Iran, non dobbiamo perdere di vista il futuro della nostra Europa, a partire proprio dal percorso di allargamento o riunificazione, come mi piace chiamarlo.” Cosi il Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani nel suo intervento di apertura dei lavori, annunciando che l’Italia intende aderire come Partner Strategico all’Iniziativa dei Tre Mari, rafforzando il ruolo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia come ponte tra Adriatico, Mar Nero e Baltico.

 “Quello dei primi trent’anni del Segretariato dell’InCE di oggi  – ha detto il Ministro Tajani – è un anniversario importante,  Un percorso che dimostra il valore di un’Organizzazione che, nel tempo, ha saputo diventare un punto di riferimento in Europa, partendo da un investimento nel dialogo, nella cooperazione e nella costruzione di ponti tra Paesi che uscivano da storie e sistemi diversi.”

  “Gli anniversari – ha specificato il Ministro degli Esteri – non sono traguardi, ma un nuovo inizio.  Oggi guardiamo avanti ai prossimi trent’anni con ambizione.  In uno scenario internazionale segnato da instabilità e conflitti, vogliamo un InCE sempre più forte, capace di promuovere dialogo che metta sempre più insieme territori, società civili e Parlamenti per promuovere valori e principi condivisi e crescita per i nostri cittadini e le nostre imprese. Una grande piattaforma politica di collaborazione regionale, che contribuisca alla costruzione di un’Europa motore di crescita e competitività.

  “In questo impegno, cruciale  partire dal processo di riunificazione dei Balcani alla storia Europea, una priorità strategica assoluta per il Governo – ha rilevato il Ministro Tajani -, aggiungendo: “l’InCE può mettere a disposizione il suo saper fare e la sua rete regionale per la ricostruzione e il futuro dell’Ucraina, favorendo progetti comuni e scambi di esperienze. Una sfida che richiederà impegno e determinazione che vedrà l’Italia saldamente al fianco dell’InCE nella prospettiva di vedere l’Ucraina assumere la presidenza dell’InCE che sarà sempre più chiamata a giocare un ruolo da protagonista anche nello sviluppo della connettività regionale. Investire in connettività vuol dire rafforzare i legami tra Paesi, e creare nuove opportunità di crescita per territori e imprese.”

  In tal senso l’Italia ha messo a disposizione il Fondo InCE-BERS per sostenere progetti infrastrutturali capaci di collegare i Paesi candidati al mercato unico europeo con il Corridoio TEN VIII,  la linea ferroviaria Trieste-Belgrado e il cavo elettrico che collega l’Italia al Montenegro,  che si punta a raddoppiare.